Statuto

Vera e propria "costituzione" della nostra Fondazione, lo statuto contiene gli obiettivi perseguiti, le modalità con le quali l'Ente deve operare, e gli organi di cui è composta.
La lettura del nostro statuto, quindi, costituisce un elemento importante di conoscenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara.
A distanza di più di un decennio dall’attivazione dei nuovi organi istituzionali ed in presenza di un consolidato sistema delle incompatibilità, nel 2010 si è ripreso ad esaminare l’articolato statutario proponendone delle prime modifiche. Successivamente, la commissione interna impegnata sullo statuto lo ha confrontato con la Carta delle Fondazioni, documento promosso dall’ACRI nel 2012 in cui si gettavano le linee di cambiamento rivolte alle fondazioni bancarie per una riforma comune e condivisa degli enti conferenti.
Tali indicazioni sono poi confluite, lo scorso 22 aprile 2015, nel Protocollo d’intesa tra ACRI e MEF, che è così diventato il nuovo testo cui far riferimento nella stesura statutaria alla luce della intervenuta condivisione dei contenuti da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tale accordo a livello nazionale ha quindi imposto di accelerare il generale processo di revisione statutaria.
Già nel 2013 il Gruppo di Lavoro sulle modifiche statutarie aveva elaborato delle proposte, trasmesse al Consiglio di Amministrazione, che potevano costituire la base di partenza per l’ulteriore adeguamento al protocollo MEF-ACRI.
In questo senso il Consiglio di Amministrazione, l’Assemblea e l’Organo di Indirizzo hanno inteso affidare ad inizio 2016 il compito di revisione statutaria ad un Gruppo di Lavoro che, coordinandosi con quanto già svolto negli ultimi anni, ha portato a termine l’importante lavoro di revisione statutaria. Lo scorso 21/07/2016 il Ministero dell’Economia e delle Finanza ha approvato il nuovo testo dello statuto della Fondazione Carife.
Le principali aree di riflessione e di definizione delle modifiche apportate riguardano:
1) la valutazione dell’attualità o meno della disciplina riguardante scopi e settori di intervento;
2) la miglior definizione e attribuzione ai diversi organi dei requisiti di onorabilità e delle cause di incompatibilità;
3) in coerenza con il punto 2), la formalizzazione dei principi e regole di comportamento rilevanti per la Fondazione con il proposito di costituire prossimamente un Codice etico e un Comitato Etico interno alla Fondazione stessa;
4) la riorganizzazione di alcune norme procedurali riguardanti la vita dell’Assemblea dei Soci e quella dell’Organo di Indirizzo, nonché lo status dei componenti gli organi, che saranno completati dalle proposte dei relativi regolamenti di nuova scrittura;
5) altre modifiche distribuite nell’intero corpo statutario, innanzi tutto riguardanti l’importante aspetto del patrimonio della Fondazione, ma anche quelle finalizzate a dare maggior puntualizzazione e chiarezza ad alcuni aspetti procedurali afferenti tempi, ruoli, competenze degli organi nonché infine l’opportuno aggiornamento della norma transitoria.