Quadreria Fondazione CARIFE ➔ Ultima cena

Dipinto

Identifier:
545
La prima menzione di questa tela è del Brisighella (1704-35) che la segnala nel refettorio del Convento di San Guglielmo a Ferrara e la dice eseguita nel 1605. Dopo la soppressione del monastero (1832) venne acquistata dal mercante d'arte U. Sgherbi ed entrò poco dopo nella collezione Mazza. Per quanto riguarda la datazione, non vi sono prove documentarie a sostegno dell'anno proposto sa Brisighella ma il 1605 sembra comunque poter concordare con lo stile di quest'opera, che dimostra molteplici affinità con la tela di analogo soggetto, appartenuta alla collezione Zambeccari e oggi passata alla Pinacoteca di Ferrara, anche se di rispetto a quest'ultima la Cena in questione presenta alcuni parti di qualità pittorica inferiore, da spiegarsi probabilmente con l'intervento di aiuti. Da notare inoltre come il modello veneto presente sia non più Paolo Veronese ma Tintoretto e in particolare la sua Cena per San Marcuola, modello forse mediato da Agostino Carracci, che aveva nel 1596-97 realizzato per l'altar Maggiore della chiesa di San Cristoforo alla Certosa di Ferrara un piccolo rame di analogo tema.; La prima menzione di questa tela è del Brisighella (1704-35) che la segnala nel refettorio del Convento di San Guglielmo a Ferrara e la dice eseguita nel 1605. Dopo la soppressione del monastero (1832) venne acquistata dal mercante d'arte U. Sgherbi ed entrò poco dopo nella collezione Mazza. Per quanto riguarda la datazione, non vi sono prove documentarie a sostegno dell'anno proposto sa Brisighella ma il 1605 sembra comunque poter concordare con lo stile di quest'opera, che dimostra molteplici affinità con la tela di analogo soggetto, appartenuta alla collezione Zambeccari e oggi passata alla Pinacoteca di Ferrara, anche se di rispetto a quest'ultima la Cena in questione presenta alcuni parti di qualità pittorica inferiore, da spiegarsi probabilmente con l'intervento di aiuti. Da notare inoltre come il modello veneto presente sia non più Paolo Veronese ma Tintoretto e in particolare la sua Cena per San Marcuola, modello forse mediato da Agostino Carracci, che aveva nel 1596-97 realizzato per l'altar Maggiore della chiesa di San Cristoforo alla Certosa di Ferrara un piccolo rame di analogo tema.;a cura di J.Bentini, La pinacoteca nazionale di Ferrara, catalogo generale. Nuova Alfa Editoriale, Bologna, 1992.
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