Appuntamento a Ferrara il 18 ottobre 2013 per la presentazione dei risultati conclusivi della ricerca del progetto AGER Innovapero

agerMigliorare la lotta contro Maculatura Bruna, Carpocapsa e Psylla; irrigare il pero riducendo i quantitativi ed i costi; omogeneizzare la maturazione e la raccolta dei frutti con nuove tecniche di potatura ed ottimizzare la conservazione nel post-raccolta.

Sono queste alcune delle tematiche del convegno conclusivo del progetto “AGER Innovapero - Innovazioni di processo e di prodotto per una pericoltura di qualità” che si terrà il prossimo 18 ottobre a Ferrara Fiere (Centro Congressi). Saranno i risultati di questa importante ricerca i protagonisti assoluti di una ricca giornata di incontri e confronti che inizierà alle ore 9.00 e sarà rivolta a tutti gli attori della filiera del pero, dal vivaismo alla frigoconservazione.

Per la difesa contro Maculatura Bruna ed altri fitopatogeni, verranno presentati i risultati della somministrazione di sali di calcio e di sodio e l’uso di molecole di origine naturale provenienti da residui vegetali o da scarti di lavorazione agroindustriale. Sempre contro Maculatura Bruna e Psylla è stato studiato il genoma di cultivar di pero particolarmente resistenti a queste patologie, per poi trasferire queste resistenze alle varietà coltivate.

Per la difesa contro Carpocapsa saranno presentati i risultati dell’applicazione di Alt’Carpo’, un sistema di copertura delle piante con reti anti-insetto che riduce quasi totalmente il numero di trattamenti fitosanitari: i ricercatori ne hanno determinato la fattibilità economica e messo a punto una serie di efficienti soluzioni per alzare ed abbassare le reti, risolvendo un grande punto critico di questa tecnica.

Sul tema dell’irrigazione del pero si è messo a punto un metodo che riduce al minimo il quantitativo di acqua tutelando qualità e quantità della produzione; i dati ottenuti dalla sperimentazione sono stati applicati e testati su diverse combinazioni d’innesto, forme di allevamento e sesti di impianto, producendo una mole di dati estendibile alla maggior parte delle aziende agricole.

Davvero interessanti i risultati relativi allo studio del pre e post-raccolta, in particolare le sperimentazioni che hanno correlato le diverse formazioni fruttifere con la maturazione e la qualità delle pere, ottenendo una serie di indicazioni utili per orientare al meglio la potatura. E’ stato studiato e testato un modello che consente di classificare i frutti sulla pianta per grado di maturazione in modo da raccoglierli e conservarli per classi omogenee, con il vantaggio di ridurre al minimo le perdite in post-raccolta. E sempre per il post-raccolta è stato messo a punto un sistema per la lotta al Riscaldo superficiale in alternativa all’etossichina per la corretta gestione del prodotto con minimi scarti e studiato come gestire al meglio la frigoconservazione delle diverse varietà.

Sul palco si alterneranno i responsabili scientifici degli Istituti partner di progetto - le Università di Bologna, Ferrara, Firenze e Padova, il CReSO di Cuneo, la Fondazione F.lli Navarra di Ferrara ed il Canale Emiliano Romagnolo di Bologna - che illustreranno gli esiti di una ricerca orientata alla sostenibilità ambientale ed economica del pero, in particolare per la cv. Abate F. Il programma del convegno prevede inoltre una dettagliata analisi della situazione produttiva ed economica del comparto presentata dal CSO di Ferrara e la partecipazione di qualificati ospiti in rappresentanza del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna e del mondo dell’imprenditoria agricola.

Completeranno la giornata una sessione poster, dove i ricercatori saranno a disposizione del pubblico per domande e approfondimenti, ed una mostra pomologica organizzata dal CRPV di Cesena.

Il progetto è stato finanziato da AGER, un’Associazione formata da tredici Fondazioni Bancarie.

Il programma del convegno è consultabile sul sito www.ager.innovapero.it

È gradita la preiscrizione.

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