Fondazione Carife valorizza il suo patrimonio librario con una campagna di donazioni alle biblioteche

Il grande impegno profuso dalla Fondazione Carife nel settore dell'editoria, 200 titoli all'incirca nell'arco di 20 anni, è oggetto in questo periodo di una ampia campagna di valorizzazione e diffusione, la più ampia nella storia della Fondazione Carife. Nell'ultimo mese la Fondazione ha inteso infatti avviare un progetto di donazione ad alcune grandi biblioteche nazionali e alle più importanti biblioteche comunali – a partire da quelle situate in Emilia Romagna – dei volumi più significativi riguardanti la cultura ferrarese, finanziati o editi dalla Fondazione stessa.
Da sempre la Fondazione risponde positivamente alle numerose richieste di pubblicazioni avanzate da vari istituti di cultura, sia pubblici che privati. Quest'anno invece ha deciso di andare oltre e di farsi essa stessa parte attiva in un più generale progetto di arricchimento del patrimonio librario destinato alla pubblica consultazione e/o al prestito. È un'iniziativa che si propone di dare una maggiore visibilità alla cultura ferrarese, sia in provincia che in ambito nazionale e internazionale, un segnale di vivacità e presenza nel mondo culturale anche al di là dei nostri confini.


Il primo passo è stato quello di fornire le biblioteche legate storicamente a Ferrara, come quelle dei territori della Romagna estense, controllando attraverso i sistemi informatici la presenza delle nostre pubblicazioni in queste realtà. Sono state individuate 39 biblioteche al di fuori del territorio provinciale e 60 al suo interno con un occhio di riguardo anche per le biblioteche nazionali. Circa 2500 libri sono già partiti per le biblioteche della provincia, mentre le operazioni di spedizione dei volumi su scala regionale e nazionale verranno ottimizzate effettuando gli invii ai poli bibliotecari. Col tempo, man mano che il progetto avanzerà, la produzione editoriale della Fondazione comparirà nelle schede delle biblioteche nazionali e probabilmente presto arriveranno richieste per altri volumi anche dall'estero.
L'editoria della Fondazione Carife nasce sulla scia del percorso già tracciato, dal 1957 al 1984, dalla Cassa di Risparmio con la pubblicazione della collana degli artisti ferraresi dal Trecento all'Ottocento. La Fondazione ha proseguito nella valorizzazione del patrimonio artistico disperso dopo la Devoluzione pontificia, sia continuando nella pubblicazione di volumi monografici sui pittori, sia attraverso l'acquisto di importanti opere pittoriche ferraresi in senso lato (per collezione di provenienza o per autore).
Oltre alla pubblicazione dei c.d. "volumi strenna", nel campo editoriale la Fondazione Carife viene identificata soprattutto per la sua rivista Ferrara voci di una città, semestrale di cultura, informazione e attualità, pubblicata in 36 numeri per 19 anni e distribuita non solo agli azionisti della Cassa di Risparmio di Ferrara ma anche a Biblioteche e Istituti di cultura di tutto il mondo. Accanto ad una produzione editoriale propria, la Fondazione ha inoltre sostenuto molteplici iniziative, spesso su impulso di importanti studiosi del nostro patrimonio culturale – alcuni ormai scomparsi – ed in sinergia con diverse istituzioni sul territorio, come il Comune e la Provincia, l'Arcidiocesi, la Comunità ebraica, le varie biblioteche, le associazioni culturali e i musei.
Una vetrina per l'editoria della Fondazione è stata per tanti anni il Salone del Restauro, dove, oltre alle immagini dei restauri ultimati, venivano esposte le pubblicazioni edite. Soprattutto in occasione di questo appuntamento, con i volumi presentati orgogliosamente sugli scaffali allestiti nello stand della Fondazione, balzava agli occhi quanto fosse proficua una tale produzione editoriale, capace di mantenere viva la memoria storica, artistica e sociale del nostro tradizionale territorio di riferimento.
Dopo il terremoto del Maggio del 2012 molte chiese e palazzi restaurati con la collaborazione della Fondazione sono state danneggiate, cosicché molte risorse finanziarie erogate negli anni a tale scopo sembrano essere state azzerate di colpo dalla loro chiusura, si spera temporanea. Le pubblicazioni che si sono accumulate nel tempo, invece, restano come memoria e testimonianza di un impegno profuso a servizio della cultura e l'attuale progetto di distribuzione di tali volumi alle biblioteche permetterà di diffondere più che mai, attraverso studi, approfondimenti e immagini, il nostro meraviglioso patrimonio culturale.

Per sapere in quali biblioteche del polo ferrarese poter consultare uno specifico volume, occorre digitare il titolo sul sito: http://opac.unife.it/SebinaOpac/Opac?sysb=