I progetti "Delta Cuore" e "Il tempo è vita": donazione di defibrillatori a Ferrara e provincia

La morte in campo di Piermario Morosini ha richiamato l'attenzione di tutti sul delicato tema della diffusione dei defibrillatori, preziosi strumenti il cui uso tempestivo consente di salvare vite umane in caso di crisi cardiache.

La Fondazione Carife ha promosso fin dal 2002 diversi progetti ed iniziative affinché queste apparecchiature siano presenti sull'intero territorio provinciale di Ferrara. L'Ente oltre a mettere a disposizione le risorse per l'acquisto delle apparecchiature vere e proprie, ha sostenuto la formazione di personale non sanitario deputato all'utilizzo di questi delicati strumenti.

L'impegno della Fondazione Carife è iniziato col progetto pilota "DELTA CUORE", vale a dire un programma per la cardio-rianimazione decentrata (questa la definizione tecnica), nato da un'idea comune tra la Fondazione Carife e il prezioso contributo del Dott. Gianni Serra, già Assessore alla Sanità del comune di Codigoro e dirigente medico dell'Azienda Usl con responsabilità in ordine alla medicina generale preventiva, nel corso di un incontro avvenuto a Mezzogoro in occasione della cerimonia di consegna di un'autoambulanza.

Oggetto dell'iniziativa fu il vasto territorio dei comuni della riviera ferrarese, caratterizzati dalla particolare lontananza dai Presidi Ospedalieri di zona ed interessati da ingenti flussi di popolazione a scopi turistici. Il progetto che prevedeva come sussidio tecnico l'acquisto di ben 20 defibrillatori automatici da distribuire sul territorio, venne implementato con la proposta di addestrare 350 persone appartenenti al volontariato, alle forze dell'ordine ed agli organi di salvataggio, allo scopo di evitare l'esclusiva applicazione di una macchina salvavita, ma creando una organizzazione in grado di fornire consapevolmente tutte le tecniche atte alla rianimazione cardio-polmonare, in attesa dei soccorsi dell'emergenza sanitaria territoriale, coprendo con manovre opportune, quell'intervallo di tempo prezioso ed insostituibile.

La risposta positiva data dai sindaci e dalle amministrazioni dei comuni coinvolti (Codigoro, Comacchio, Goro, Mesola e Lagosanto), che misero a disposizione la collaborazione necessaria perché la collocazione degli apparecchi fosse la più idonea possibile, è la dimostrazione che queste iniziative per trovare continuità nel tempo devono essere fatte proprie dalle istituzioni locali e dagli enti preposti alla tutela della salute pubblica.

Dopo due anni, fisiologicamente necessari alla messa a punto di questo primo intervento, ed alla luce delle consapevolezze emerse, la Fondazione sostenne, agli inizi del 2005, il progetto "Il tempo è vita". Questa volta si volle rivolgere l'attenzione alla realtà cittadina, dotando Ferrara di defibrillatori portatili e formando nuovo personale non sanitario.

La Fondazione dopo aver dato respiro a progetti di grande portata - come quelli appena ricordati - che ci auguriamo abbiano segnato un solco che verrà percorso anche da altri enti, pur facendo fronte alla ristrettezza delle risorse economiche attuali, ha continuato a supportare anche singole richieste oltre che per esigenze di continuità, anche per rinnovare le strumentazioni che fisiologicamente sono destinate al deterioramento.

 

Progetto "Delta cuore"

Progetto "Il tempo è vita"