Salone Restauro 2009

stand_restauro_2009La volontà di salvaguardare il patrimonio storico artistico, che da sempre anima l’operato della Fondazione Carife, non è un elemento condizionante che ci impedisca di valutare con consapevolezza il contesto attuale. La criticità dell’assetto economico che ha colpito anche il nostro paese, non ci ha colto del tutto impreparati; anzi forse in parte abbiamo potuto attingere a quello stesso spirito, cauto e previdente, che guidò i padri fondatori della nostra Cassa di Risparmio. L’aumento di capitale, predisposto agli inizi del 2008, ha ispirato da allora un’ulteriore ponderatezza nella valutazione delle risorse da destinare ai singoli settori. Si è deciso per il 2009 di spostare alcuni punti percentuali dei fondi dedicati all’attività erogativa da Arte e Cultura, al Sociale ed al Volontariato, cercando di andare incontro alle nuove e pressanti necessità.

Durante i preparativi per questo Salone del Restauro, si sono posti subito in evidenza numerosi progetti che bene esemplificano l’organicità degli interventi promossi dalla Fondazione. I restauri delle chiese sottolineano come queste, accanto ad interventi conservativi che ne preservino il patrimonio storico artistico, necessitino di contributi mirati ad aggiornarne la sicurezza e garantirne la fruibilità anche in termini di culto. Ma alle volte i restauri risultano funzionali a ripristinare antiche tradizioni, così com’è capitato con i lavori alla cella campanaria del Duomo di Ferrara, che hanno sancito il ritorno del suono delle campane “all’antica”, o ancora il restauro dell’organo della chiesa di Santa Francesca Romana, tra i più importanti della regione.
Parallelamente è questa l’occasione per offrirvi una carrellata anche sulle acquisizioni, sia che riguardino importanti dipinti restituiti a Ferrara, come i due Boldini appena acquisiti, o l’ultimo gruppo di ceramiche graffite che sono andate ad ampliare le nostre collezioni, o ancora il ricercato volume di De Lupis.
La Fondazione infine vuole trovare qui spazio per condividere con il pubblico un nuovo motivo d’orgoglio derivatole dalle volontà testamentarie di una privata cittadina che ha scelto di affidare la conservazione di alcuni suoi oggetti d’arte al nostro ente. Questo legato ravviva una tradizione che ha visto nel secolo scorso importanti conferimenti di patrimoni finalizzati ad attività benefiche connesse agli scopi della Fondazione Carife.