L'acquisizione del dipinto di Boldini la 'Cantante mondana'

Boldini, Cantante mondanaLa vocazione alla tutela, alla valorizzazione e all'incremento del patrimonio artistico ferrarese contraddistingue da sempre l'attività della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara nella città e nel territorio.
Grande attenzione è stata prestata al restauro di opere d'arte, edifici e complessi monumentali. Un impegno che ha raggiunto di recente uno dei suoi massimi esiti nella conclusione del restauro dei dipinti e degli arredi liturgici della chiesa di San Cristoforo alla Certosa, che ha concorso a restituire il tempio alla città nel suo antico splendore.
Energie importanti sono state spese anche per risarcire Ferrara di parte del patrimonio storico-artistico andato disperso nel corso del secoli.

Basti ricordare, ad esempio, l'acquisizione della collezione Sacrati-Strozzi, quella delle due splendide tele di Dosso Dossi raffiguranti l'Astronomo con il libro e l'Astronomo con il compasso e il globo, e di una bella collezione privata di ceramiche artistiche ferraresi.
In quest'ambito s'inscrivono anche due importanti interventi della Fondazione a favore dell'arte moderna e contemporanea quali l'acquisizione, tre anni or sono, de I grandi fiori di Casa Massimo di Filippo de Pisis, del 1931, e, oggi, de La cantante mondana di Giovanni Boldini, del 1884 circa. Depositati temporaneamente presso le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, questi due capolavori ne hanno sensibilmente valorizzato e arricchito il patrimonio, un patrimonio estremamente significativo per la città che comprende, tra l'altro, i più importanti fondi di opere dei due maggiori maestri ferraresi dell'Otto-Novecento, protagonisti sulla scena artistica internazionale. I grandi fiori di Casa Massimo sono infatti un'opera fondamentale che segna l'inizio della piena maturità artistica del pittore e la nascita dello stile inconfondibile che lo rese celebre, mentre La cantante mondana è un dipinto straordinario di Boldini che testimonia un periodo cruciale della sua carriera, quello di maggiore vicinanza alle ricerche degli impressionisti francesi.
È motivo di orgoglio per la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara l'aver contribuito, ancora una volta, ad incrementare il patrimonio artistico cittadino affiancando, in questo caso, l'importante lavoro compiuto negli anni dall'Amministrazione Comunale di Ferrara.