1891 - 1922

Rafforzamento dell'impegno nella beneficenza e nella cultura



Verso gli ultimi anni dell'800 inizia l'attività di sostegno della Cassa nei confronti della Palestra Ferrara.
In omaggio alla memoria di Umberto I, gli azionisti della Cassa donano 25.000 lire a favore dell'orfanotrofio maschile di Ferrara.
Nell'estate del 1905 un violento uragano devasta la nostra provincia. La Cassa contribuisce con 50.000 lire alla ricostruzione.
Come già accaduto nel 1884 a proposito del Colera di Napoli, nel 1905 la Cassa interviene con sussidi per i danneggiati dei terremoti di Messina e Reggio Calabria.
Nel primo ventennio del Novecento si rafforza l'impegno della Cassa a favore di opere di restauro nelle chiese ferraresi.
Nel 1909 l'assemblea degli azionisti decide di concorrere alle spese per la costruzione di un nuovo ospedale cittadino.
Nella riforma statutaria del 1909 è compresa anche la possibilità di erogare la beneficenza annuale sino al 5% dell'utile netto (mentre prima era del 3%).
Nel 1910 la Banca assegna una forte somma per l'allestimento della sala di Ferrara all'Esposizione del Cinquantenario a Roma. Negli anni successivi sostiene diverse mostre collettive di artisti ferraresi.
Nel 1911 la Cassa partecipa con 5.000 lire alla sottoscrizione nazionale a favore dei feriti  e delle famiglie dei morti nella guerra di Libia. Sempre nello stesso anno vengono donate anche 105.528 lire per la costruzione del nuovo ospedale di Ferrara.
Vengono finanziati i lavori di restauro della Palazzina di Marfisa d'Este, realizzati tra il 1911 e il 1914.
Nel 1916 altre 100.000 lire sono destinate all'ospedale.
Per festeggiare la vittoria della I Guerra Mondiale, nel 1918 l'assemblea degli azionisti eroga in beneficenza 125.000 lire.
Nel 1921 la Cassa contribuisce economicamente al restauro della chiesa di Santa Maria Nuova.